Alluminio nei Vaccini – Green Our Vaccines!

1Nei vaccini polivalenti o misti si utilizza come adiuvante – tra le altre cose – un sale di alluminio.

E’ anche il caso dell’Infarix Hexa – il vaccino utilizzato per la vaccinazione primaria e di richiamo dei bambini contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e malattia causata da Haemophilus influenzae tipo b, la cui prima dose viene somministrata ai neonati di 3 mesi.

L’alluminio è un metallo pesante neurotossico, che si trova così ad essere iniettato in quantità ben superiori a quelle considerate tollerabili per un lattante:

“…nell’Infanrix Hexa è presente sia come alluminio idrossido, idrato (Al(OH)3) 0,5 milligrammi, che come fosfato di alluminio (AlPO4) 0,32 milligrammi Al.”

In tutto sono 0,82 mg di alluminio che vengono iniettati, con la prima dose, in un cucciolo umano di 70 giorni e del peso di 5-6 chili circa.  In pratica può considerarsi una intossicazione acuta.

Ad esso va troppo spesso ad aggiungersi la somministrazione di paracetamolo (tachipirina) – consigliato in caso di febbre dopo la vaccinazione –  che non fa che peggiorare ulteriormente la situazione in quanto, impegnando il fegato, rallenta la detossificazione  dell’alluminio iniettato.

Sentiamo affermare che  i sali di alluminio non sono eliminabili dai vaccini che attualmente li contengono, perché giocano un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria  e che senza di essi l’efficacia di alcuni vaccini sarebbe fortemente ridotta. Conoscendo la capacità dell’Alluminio di provocare dei danni al sistema nervoso centrale e di  generare una encefalopatia, questo non ci convince, nè ci tranquillizza.

 Riteniamo che i genitori dovrebbero essere informati del contenuto esatto dei vaccini che devono somministrare ai loro figli e – principalmente – essere liberi di accettare o di rifiutare una vaccinazione con un vaccino che contenga alluminio. Mai obbligati. MAI!

In tutti i casi ci pare ovvio – ma così ovvio non deve poi essere – che tutti i vaccini dovrebbero essere ripuliti da ogni agente possibilmente tossico, a tutela di chi non può scegliere. Green our vaccines!

Ornella T.

 

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Pediatrics pubblichi una ritrattazione dello studio DeStefano su vaccini e autismo FIRMA LA PETIZIONE

Chiediamo a Pediatrics, la rivista ufficiale dell’Accademia Americana dei Pediatri, una ritrattazione pubblica dello studio del 2004 condotto dai Drs. DeStefano, Bhasin, Thompson, Yeargin-Allsopp, e Boyle su vaccino MPR (Morbillo, Parorotite e Rosolia)  e autismo:

FIRMA QUI LA PETIZIONE


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Questa petizione è una richiesta a Pediatrics, la rivista ufficiale dell’American Academy of Pediatrics, di rilasciare pubblicamente una ritrattazione dello studio condotto nel 2004 dai Drs. DeStefano, Bhasin, Thompson, Yeargin-Allsopp, e Boyle  intitolato, “Età alla prima vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia in bambini con autismo e soggetti di controllo compagni di scuola: uno studio di popolazione nella metropoli di Atlanta”

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Frode scoperta al CDC

100002936207841pizapw1409176808Parole terribili quelle di questa foto. Parole vere.

Il Dr. William Thompson,  ricercatore del CDC, ente americano corrispondente al nostro Istituto Superiore di Sanità,  spinto da rimorsi di coscienza, ha ammesso che dallo studio DeStefano del 2004  di cui era coautore e che proclamava l’assenza di qualunque legame tra vaccini e autismo  erano stati deliberatamente eliminati alcuni dati che invece dimostravano  una relazione statisticamente significativa tra l’età di somministrazione del vaccino MMR e l’incidenza dell’autismo in ragazzi afroamericani.

Due parole su questi bambini di cui nessuno ha parlato, bambini afroamericani, bambini nati cioè negli Stati Uniti, ma da genitori di origini africane, bambini che si ammalano di più di autismo rispetto ai loro coetanei bianchi. Pensate che a  Mineapolis un bambino su 4 diagnosticato con autismo è di genitori somali. La chiamano la malattia del Minnesota, perchè in Somalia la malattia non ha neanche un nome: semplicemente quasi non esiste! Purtroppo l’autismo è visto in questa comunità come una terribile vergogna e spesso taciuto. La Scienza dovrebbe aiutare questi bambini, dovrebbe studiarne il sistema immunitario,  non ignorarli o, peggio ancora, nasconderli come è stato fatto in questo studio. Per il bene loro e di tutti i bambini del mondo che dovrebbe essere il motore della ricerca.

E due parole sul Dr. William Thompson, la gola profonda del CDC, l’uomo, il ricercatore, lo scienziato che – ovviamente insieme ad altri – ha artefatto i dati dello studio DeStefano manipolandone così i risultati e nascondendo che il vaccino contro morbillo parotite e rosolia causava un aumento del rischio di autismo del 340 % nei bambini afroamericani. Ora si è pentito….un rimorso di coscienza. Certo pentirsi, fornire i dati corretti, ammettere la frode è di sicuro meglio che continuare a perseverare nell’imbroglio. Ma adesso ci aspettiamo di più, ci aspettiamo che si riveli completamente la verità: 200 madri di bambini autistici sono pronte a formare una class- action e a denunciare gli autori dello studio DeStefano del 2004 che afferma che non c’è alcun collegamento tra autismo e vaccini. Studio del quale loro e i loro pediatri si sono fidate. Thompson testimoni. Ci aspettiamo che lo faccia, anche se uno degli autori è lui stesso. E lo studio De Stefano del CDC sia ritrattato e la ritrattazione pubblicata su Pediatrics. Lo si deve alle migliaia di bambini che si sono ammalati.

Ornella T.

I vaccini causano l’autismo? Gli studi che affermavano il contrario sono stati manipolati!

Per anni ci è stato detto che l’autismo aveva una origine esclusivamente genetica e, nel caso non ci fossero casi in famiglia, ci veniva spiegato che si trattava di “mutazioni genetiche spontanee”; le cause ambientali erano citate come fattore minore. I vaccini sicuramente venivano esclusi sia come causa che come fattore scatenante. Era certo. Lo provavano gli studi! E in particolare lo provava un importante studio condotto da DeStefano nel 2004. Non si poteva replicare, era SCIENZA. 

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Eppure migliaia e migliaia di genitori che avevano bambini meravigliosi, in perfetta salute, giuravano e spergiuravano di aver visto i loro figli smettere di svilupparsi, smettere di parlare, di sorridere, di rispondere se chiamati, di avere contatto oculare dopo la somministrazione dei vaccini.

Scopriamo oggi che questi genitori avevano ragione e che i dati degli studi sono stati MANIPOLATI oscurando una maggiore incidenza di autismo nei ragazzi afroamericani (+340%) pur di ottenere un risultato favorevole alle vaccinazioni e insabbiare la evidente correlazione con l’autismo.

Lo sappiamo grazie al Dr. Brian Hooker – Professore Associato presso la Simpson University, specializzato in biologia e chimica – che avvalendosi del Freedom of Information Act che riconosce il diritto di libertà d’informazione e permette la divulgazione totale o parziale di informazioni e documenti inediti controllati dal governo – ha potuto consultare i dati originali sul quale si basava lo studio di DeStefano  pubblicato nel 2004 su PediatricsLo sappiamo grazie ad un informatore, che possiamo definire “un pentito”,  il Dr. William Thompson,  ricercatore del CDC (agenzia del governo degli Stati Uniti d’America, omologo del nostro Istituto Superiore di Sanità)  che aveva partecipato a numerosi studi che sono stati utilizzati per dimostrare apparentemente che i vaccini non causano autismo.

Il Dr Thompson,  molto probabilmente spinto da rimorsi di coscienza, ha ammesso che è stato deliberatamente nascosto dai ricercatori del CDC una relazione statisticamente significativa tra l’età di somministrazione del vaccino MMR e l’incidenza dell’autismo in ragazzi afroamericani.

Sono emersi inoltre documenti che comprovano che i vertici del CDC ne erano stati informati.

 Cosa dire: se c’è una relazione tra età di somministrazione dei vaccini e autismo i genitori devono saperlo, i pediatri devono saperlo. Mentire loro è quanto di più vergognoso possa esistere. Così è stato, così non deve essere più. .

Non possiamo che augurarci che queste nuove rivelazioni scuotano finalmente tutti coloro che di salute dei bambini si occupano e che chi ne ha la responsabilità capisca che occorre immediatamente fermare questa epidemia di autismo.

Non avete voluto ascoltare i genitori, ascoltate la Scienza ora!

Ornella T

Per approfondire : 

autismovaccini.org

video

ageofautism.com

 

 

Niente paura: i vaccini contengono mercurio, ma nei limiti di legge!

Questa mattina gli occhioni di questo bambino mi hanno attratto. Ho cliccato, ho letto e ho così appreso che non è vero che i vaccini non contengano più mercurio come ci inducono a credere. Semplicemente non c’è obbligo di dichiararlo se la quantità utilizzata rientra nei “limiti di legge”, come se ci possa essere una quantità di mercurio da considerarsi innocua per essere iniettata nel corpicino di un bambino di soli TRE MESI!

Ma andiamo con ordine.

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 La foto apparteneva ad un articolo del sito VacTruth.com che affrontava il problema del mercurio nel vaccino contro Difterite, Tetano e Pertosse (DTaP). Secondo l’articolo nonostante quanto affermato dalle autorità sanitarie e dall’ordine dei pediatri americani questo e alcuni altri vaccini continuano a contenere timerosal, un antimicrobico composto da mercurio organico utilizzato nelle prime fasi di produzione del vaccino e come conservante.

In Italia non può essere – mi sono detta – e ho cercato subito conferma (in realtà speravo in una smentita) e quello che ho trovato è semplicemente agghiacciante: solo per fare un esempio nell’INFANRIX HEXA – il vaccino esavalente che viene somministrato anche in Italia a tutti i nuovi nati nel 1° anno di vita e che viene spacciato per libero da sali di mercurio –  è contenuto Mercurio [Hg] nella quantità di 10 ppb [parti di miliardo] ovvero 0,01 ppm [parti per milione] ovvero 0,010 mg/Litro. Tutto questo confermato da uno studio indipendente pubblicato su PubMed condotto da  ricercatori australiani [Austin DW, Shandley KA, Palombo EA] Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization program schedule [Journal of Toxicology and Enviromental health. Part A. 2010;73(10):637-40]

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Vaccino antipapilloma virus: i medici più cauti nel consigliarlo

 

Un articolo pubblicato su  MPR Daily Dose, un sito di informazioni sui farmaci, lamentava il fatto che i “medici non raccomandano abbastanza il vaccino HPV per il Papilloma Virus ai genitori”. La cosa fa riflettere:  chissà che significherà questo “abbastanza”?!

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Nell’articolo i medici vengono descritti come “promotori” che non stanno facendo bene il loro lavoro. Fa riflettere anche questo.

I medici cioè sarebbero diventati più cauti nel prescrivere la vaccinazione contro il papilloma virus – che proteggerebbe le donne dal cancro alla cervice – in quanto c’è evidenza clinica che la probabilità di avere una reazione avversa grave al vaccino HPV superi quella di contrarre il tumore.

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Vaccini Info – Il ragionevole dubbio – video

17 minuti e 45 secondi per informarsi prima di decidere se, quando e come vaccinare i vostri figli, prima di decidere se approfondire meglio

17 minuti e 45 secondi per saperne di più

17 minuti e 45 secondi importanti se siete genitori, ma anche se siete medici

Ascoltate il Dott. Serravalle, il Dott. Malzac, il Dott. Montanari e il Dott. Miedico, oltre ad alcune testimonianze di genitori, perchè  è lecito decidere di vaccinare i propri figli, ma che sia appunto una decisione basata sulla valutazione di tutte le informazioni disponibili.

 

Un grazie immenso ai genitori che purtroppo hanno avuto figli danneggiati dalle vaccinazioni e che trovano la forza di testimoniare quello che è accaduto nella loro famiglia. Un grazie anche  a tutti i coraggiosi medici che hanno saputo ascoltarli, curarli e esporsi alzando la loro voce fuori dal coro.