Vaccino antinfluenzale nei bambini sani

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Nella Circolare Ministeriale (pag 9) è ESPRESSAMENTE INDICATO CHE I BAMBINI SANI NON DEVONO ESSERE VACCINATI.

Questo quanto dice il Ministero:

“L’inserimento dei bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è un argomento attualmente oggetto di discussione da parte della comunità scientifica internazionale, soprattutto a causa della mancanza di studi clinici controllati di efficacia. L’offerta di vaccinazione è raccomandata dalla Sanità Americana e Canadese e da pochi paesi della Comunità Europea (Gran Bretagna, Finlandia, Ungheria e Malta), ma i dati di copertura vaccinale finora raggiunti non consentono di valutare l’impatto di tale intervento. Pertanto, non si ritiene necessario promuovere programmi di offerta attiva gratuita del vaccino influenzale stagionale ai bambini che non presentino fattori individuali di rischio”.
Un bambino in buone condizioni di salute è in grado di reagire autonomamente o con il semplice supporto di terapie sintomatiche nei confronti del virus influenzale.

Brindisi 4 ottobre 2014 – Convegno su “Ambiente, vaccinazioni e omeopatia: per una nuova salute dei bambini”

La salute è un bene primario ed il binomio ambiente-salute è centrale nella vita degli adulti, ma sopratutto dei bambini.
A fronte di migliori condizioni generali di vita domestica, maggiore disponibilità alimentare, migliore igiene sociale, migliore istruzione e migliori cure mediche, si assiste invece ad un aumento notevole delle malattie cronico-degenerative (allergie, tumori, leucemie, diabete, sclerosi multipla, autismo etc. ).
Tali patologie vanno solo curate o possiamo e dobbiamo prevenirle?
E’ ormai accertato che lo stato di salute di una popolazione dipende dalla qualità dell’ambiente in cui vive ed una nuova salute è possibile solo attraverso un’adeguata opera di tutela ambientale, sana alimentazione ed uso consapevole dei trattamenti medico farmacologici.
Intento del convegno e’ portare un contributo di riflessione su tali problematiche.
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Alluminio nei Vaccini – Green Our Vaccines!

1Nei vaccini polivalenti o misti si utilizza come adiuvante – tra le altre cose – un sale di alluminio.

E’ anche il caso dell’Infarix Hexa – il vaccino utilizzato per la vaccinazione primaria e di richiamo dei bambini contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e malattia causata da Haemophilus influenzae tipo b, la cui prima dose viene somministrata ai neonati di 3 mesi.

L’alluminio è un metallo pesante neurotossico, che si trova così ad essere iniettato in quantità ben superiori a quelle considerate tollerabili per un lattante:

“…nell’Infanrix Hexa è presente sia come alluminio idrossido, idrato (Al(OH)3) 0,5 milligrammi, che come fosfato di alluminio (AlPO4) 0,32 milligrammi Al.”

In tutto sono 0,82 mg di alluminio che vengono iniettati, con la prima dose, in un cucciolo umano di 70 giorni e del peso di 5-6 chili circa.  In pratica può considerarsi una intossicazione acuta.

Ad esso va troppo spesso ad aggiungersi la somministrazione di paracetamolo (tachipirina) – consigliato in caso di febbre dopo la vaccinazione –  che non fa che peggiorare ulteriormente la situazione in quanto, impegnando il fegato, rallenta la detossificazione  dell’alluminio iniettato.

Sentiamo affermare che  i sali di alluminio non sono eliminabili dai vaccini che attualmente li contengono, perché giocano un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria  e che senza di essi l’efficacia di alcuni vaccini sarebbe fortemente ridotta. Conoscendo la capacità dell’Alluminio di provocare dei danni al sistema nervoso centrale e di  generare una encefalopatia, questo non ci convince, nè ci tranquillizza.

 Riteniamo che i genitori dovrebbero essere informati del contenuto esatto dei vaccini che devono somministrare ai loro figli e – principalmente – essere liberi di accettare o di rifiutare una vaccinazione con un vaccino che contenga alluminio. Mai obbligati. MAI!

In tutti i casi ci pare ovvio – ma così ovvio non deve poi essere – che tutti i vaccini dovrebbero essere ripuliti da ogni agente possibilmente tossico, a tutela di chi non può scegliere. Green our vaccines!

Ornella T.

 

Nuovo studio correla l’incremento dei casi di autismo con il DNA fetale umano nei vaccini

Theresa Deisher

Un nuovo studio pubblicato sul numero di settembre 2014 del Journal of Public Health e Epidemiologia rivela una significativa correlazione tra il disturbo autistico (AD) e i vaccini MPR (morbillo, parotite e rosolia), quello contro la varicella e quello contro l’epatite-A.

Utilizzando l’analisi statistica e i dati forniti dai governi di Stati Uniti, Regno Unito, Danimarca e Australia occidentale, gli scienziati del Sound Choice Pharmaceutical Institute (SCPI) hanno trovato che l’aumento nella diffusione dell’autismo corrisponde all’introduzione di vaccini che utilizzano cellule umane fetali abortive e contaminanti retrovirali.

Ancora più allarmante quanto afferma la Dr Theresa Deisher, autrice dello studio, laureata in  Fisiologia Cellulare e Molecolare presso la Stanford University e  fondatrice dello SCPI:

“I vaccini  contaminati da cellule umane fetali non solo sono associati con disturbo autistico in tutto il mondo, ma anche con un’epidemia di leucemia infantile e linfomi.”

Un nuovo studio quindi  – che arriva contemporaneamente  alle notizia che il CDC ha deliberatamente nascosto la prova del significativo aumento di autismo tra i bambini afro-americani che erano stati vaccinati prima di 36 mesi di età. – solleva seri interrogativi sulla sicurezza dei vaccini, in particolare per la presenza in essi di cellule umane fetali abortive. Ancora un nuovo studio di cui in Italia non avremo notizia dalla stampa ufficiale, un nuovo studio che sembra non interessare nessuno.

Da parte nostra crediamo che le scoperte dello studio dovrebbero produrre quantomeno un’inchiesta immediata da parte della FDA, se non un aperto divieto dell’uso di cellule umane fetali abortive come substrato per la produzione di vaccini.

Ornella T. 

FONTE: ChristianNewsWire.com

Il CDC ammette una “possibiltà” che i vaccini causino autismo anche se “raramente”

Il Dr. William Thompson, epidemiologo ricercatore del CDC, ente americano corrispondente al nostro Istituto Superiore di Sanità, la scorsa settimana ha ammesso, suscitando grande clamore,  di aver omesso insieme a suoi colleghi del CDC  i dati che collegavano il vaccino MPR – contro morbillo, parotite e rosolia – in uno studio condotto nel 2004 che aveva poi provato l’assenza di ogni legame tra vaccini e autismo.

Thompson ha anche dichiarato:

“Mi pento di aver omesso insieme ai coautori dello studio informazioni statisticamente significative.”

Dr. Frank DeStefano

Il coautore dello studio in questione, il Dr. Frank DeStefano, direttore dell’Ufficio per la sicurezza delle vaccinazioni del CDC, in un’intervista telefonica di cui alleghiamo la registrazione ha commentato le rivelazioni di Thompson continuando a difendere lo studio e le sue conclusioni, ma riconoscendo la possibilità che i vaccini possano, sebbene raramente, scatenare l’autismo. Con voce e tono decisamente imbarazzato, ha risposto così alla precisa domanda della giornalista che gli chiedeva se i vaccini potevano costituire un fattore scatenante per l’autismo in un particolare gruppo di bambini:

“Credo, che, che sia una possibilità. E’ difficile prevedere quali  siano quei bambini, ma di certo i singoli casi possono essere studiati per considerare questa possibilità.”

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Wakefield riceve le scuse di Thompson – lo scienziato pentito del CDC – e lo perdona!

Ecco i messaggi di testo scritti dal Dr. William Thompson (lo scienziato pentito che ha fatto le rivelazioni circa i dati occultati dal CDC) al Dr. Andrew Wakefield. Contengono un riconoscimento della sua opinione scientifica, le scuse per la propria disonestà e per quello che ha comportato nella vita di questo eroico medico, che senza amarezza – per tutta risposta – lo perdona!

Ci auguriamo che le stesse meritate scuse fatte a Wakefield vengano rivolte anche alle migliaia di famiglie e di bambini che per tutto questo hanno pagato, e stanno pagando, un prezzo troppo caro, forse imperdonabile.

“I apologize again for the price you paid for my dishonesty…”

“Chiedo di nuovo scusa per il prezzo che stai pagando per la mia disonestà…”

–CDC Whistleblower Dr. William Thompson

Quando la notizia dello scienziato pentito del CDC è venuta fuori la scorsa settimana, i produttori e i sostenitori dei vaccini insieme ai media hanno subito tentato di mettere discordia tra il dottor Thompson e il dottor Andrew Wakefield, che è stato il capro espiatorio di tutta l’industria dei vaccini per molti anni.

Il Dr. Wakefield ha condiviso con il sito The Truth Barrier due messagg che lui e sua moglie hanno ricevuto dal Dr. Thompson.

Il primo è quello inviato da Thompson il 20 agosto 2014 a Carmela, la moglie del Dr. Wakefield, e dice:

“Credo che la carriera di suo marito sia stata ingiustamente danneggiata e questo studio avrebbe sostenuto il suo parere scientifico. Spero di poter aiutare a rimediare.”

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Pediatrics pubblichi una ritrattazione dello studio DeStefano su vaccini e autismo FIRMA LA PETIZIONE

Chiediamo a Pediatrics, la rivista ufficiale dell’Accademia Americana dei Pediatri, una ritrattazione pubblica dello studio del 2004 condotto dai Drs. DeStefano, Bhasin, Thompson, Yeargin-Allsopp, e Boyle su vaccino MPR (Morbillo, Parorotite e Rosolia)  e autismo:

FIRMA QUI LA PETIZIONE


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Questa petizione è una richiesta a Pediatrics, la rivista ufficiale dell’American Academy of Pediatrics, di rilasciare pubblicamente una ritrattazione dello studio condotto nel 2004 dai Drs. DeStefano, Bhasin, Thompson, Yeargin-Allsopp, e Boyle  intitolato, “Età alla prima vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia in bambini con autismo e soggetti di controllo compagni di scuola: uno studio di popolazione nella metropoli di Atlanta”

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